Gli australiani riscoprono la ricotta, ma per gli italiani non è una novità
La ricotta sta facendo impazzire gli australiani, ma in Italia il latticino viene utilizzato fin dalla notte dei tempi.
La ricotta è un alimento estremamente versatile, con cui si possono creare ricette sia dolci che salate. Fa parte della nostra tradizione gastronomica, per cui non rappresenta una novità del food a cui prestare particolare attenzione. Eppure, in altre parti del mondo stanno scoprendo le sue tante qualità proprio negli ultimi tempi. Stando a quanto riferisce il The Guardian, in Australia è diventata talmente popolare che si fa fatica a trovarla in vendita nei supermercati. Come mai questa improvvisa impennata? Ovviamente, c’è lo zampino dei social.
- Australiani pazzi per la ricotta: è introvabile
- Dall'Australia all'Italia: la ricotta nel caffè torna in auge
- Quanti tipi di ricotta esistono
Australiani pazzi per la ricotta: è introvabile
Nata ai tempi dei Sumeri, la ricotta è stata poi perfezionata prima dagli Egizi e successivamente dai Greci. È uno dei pochi alimenti esistenti che, in un modo o nell’altro, ha accompagnato la storia dell’uomo per così tanto tempo. Ed è proprio per questo che la notizia pubblicata dal The Guardian risulta curiosa. Il quotidiano titola: "Aumento della cagliata: le ricette di TikTok causano una carenza nazionale di ricotta".
Al centro della news c’è l’Australia, dove la ricotta è diventata quasi introvabile. Basta andare in uno dei supermercati del paese per rendersi conto di quanto sta accadendo, tanto che il quotidiano parla di "appetito improvvisamente insaziabile degli australiani". Questa descrizione fa sorridere, soprattutto perché, in Italia, una carenza simile è impensabile (almeno per il momento). Ma, andiamo oltre perché quanto comunicato dal The Guardian è comunque positivo, specialmente per la salute della popolazione.
È merito di TikTok se gli australiani stanno riscoprendo la ricotta. I creator la sponsorizzano per il suo elevato contenuto proteico e la stanno utilizzando come ingrediente principale di ogni prelibatezza: dalle salse salate ai gelati, passando per i bagel. Questo cambio di rotta, anche se sta mettendo in difficoltà i supermercati che non riescono a "tenere il passo" dei consumatori, è stato recepito con grande soddisfazione dai dietologi e nutrizionisti locali che, specialmente nell’ultimo decennio, hanno fatto il possibile per far apprezzare il "formaggio fresco" ai pazienti.
Gli esperti raggiunti dal The Guardian hanno sottolineato che, fino a oggi, non avevano mai assistito a una "rinascita così rapida e diffusa" per un "prodotto tradizionalmente di nicchia" come la ricotta. In ogni modo, è un cambiamento più che positivo, soprattutto perché questo prodotto caseario apporta molti benefici rispetto agli altri formaggi. Oltre a essere più salutare (leggera, digeribile, con proteine di qualità e meno grassi saturi), è anche più economico, quindi non si può desiderare di meglio. Le ricette che vanno per la maggiore tra gli australiani? La mousse di ricotta, le salse con ceci, avocado o verdure e le chips.
Dall’Australia all’Italia: la ricotta nel caffè torna in auge
Mentre in Australia si sta riscoprendo la ricotta come ingrediente base di ricette dolci e salate, sui social italiani sta tornando in auge come aggiunta al caffè. Il palcoscenico, neanche a dirlo, è TikTok, dove una creator ha lanciato l’idea e il popolo del mondo virtuale l’ha emulata. In molti, dopo aver scoperto questa coccola dolce, hanno addirittura iniziato a parlare di "nuova ossessione food". Eppure, come ci troviamo a ripetere spesso, non parliamo di una prelibatezza innovativa, ma di un’usanza del passato che torna in auge.
È stata la stessa creator che ha lanciato il trend per prima a spiegare che l’idea di mettere la ricotta nell’espresso non le è venuta da un giorno all’altro, ma è un piccolissimo peccato di gola che ha appreso da sua nonna. L’anziana, negli anni Sessanta, metteva un cucchiaio di ricotta fresca nel caffè per avere più energia durante la giornata di lavoro nei campi. Non era solo una questione di forza fisica, ma anche un modo per concedersi un piccolo lusso.
Dopo questo ‘primo debutto’, la ricotta nel caffè è diventata virale e in molti hanno imitato la ricetta. Fortunatamente, si tratta di una tendenza food positiva, che consente di fare una colazione leggera ma soddisfacente, oppure di zuccherare la bevanda con un prodotto più sano rispetto ad altri dolcificanti. Non solo, è anche un’alternativa adatta per chi segue diete ricche di proteine o ipocaloriche.
Se non avete mai assaggiato questa prelibatezza che sa di sapori antichi, sappiate che prepararla è semplicissimo ma bisogna tenere a mente alcuni trucchetti. Innanzitutto, dovete utilizzare il caffè della moka bollente, poi la ricotta deve essere fresca, di buona qualità e scolata per bene. Il procedimento è basic: versate un cucchiaio di ricotta in una tazza di liquido bollente e mescolate. Si ottiene così una crema densa e vellutata con un sapore dolciastro. Un consiglio: assaggiate la bevanda prima di zuccherare ulteriormente con il dolcificante che più preferite. Volendo, per un gusto più strong, potete aggiungere un cucchiaino di cacao amaro, un pizzico di cannella o un liquore. Anisetta, Sambuca e Varnelli sono quelli più adatti.
Quanti tipi di ricotta esistono
In Italia abbiamo una vera e propria cultura della ricotta, tanto che ne esistono diversi tipi. Anche se spesso per praticità la identifichiamo come formaggio, la ricotta è un latticino perché si ottiene dalle proteine del siero del latte e non tramite la coagulazione della caseina. Dettagli a parte, si può ottenere dalle mucche, dagli ovini, dalle capre e dalle bufale, ma in commercio si possono trovare sia prodotti ‘unici’ che di latte misto.
In tutto il Belpaese, la ricotta classica è sempre presente, ma soltanto in alcune regioni si trovano versioni più particolari. In Sardegna, Sicilia, Basilicata, Abruzzo, Puglia, Campania e Calabria, ad esempio, è celebre quella ovina, ma in territorio abruzzese è tipica anche quella essiccata. Quest’ultima si trova anche a Torino, dove viene stagionata nel fieno, mentre in Veneto va per la maggiore la ricotta affumicata. In linea di massima, le tipologie italiane più diffuse sono:
- classica: salata o dolce, con un sapore neutro;
- forte: diffusa soprattutto in Puglia (per intenderci è quella che si usa nei panzerotti), ha una consistenza cremosa e un sapore leggermente piccante e amarognolo;
- romana: tipica del Lazio, si ottiene dal latte di pecora di razze varie. Il gusto è simile a quello del pecorino, ma di intensità inferiore;
- affumicata: celebre quella di Mammola, in Calabria, si ricava dal latte di capra, ha una consistenza morbida e vellutata e un sapore piuttosto sapido;
- fuscella: tipica della Campania, si ottiene dal latte di capra, ha un colore bianco intenso e una consistenza pastosa con un sapore delicato e dolce;
- di bufala: tipica di Lazio, Campania, Puglia e Molise, è simile alla fuscella ma ha una consistenza più cremosa e morbida;
- di pecora: diffusa soprattutto in Sicilia, Campania, Sardegna, Lazio, Basilicata, Marche e Abruzzo, è leggermente più salata di quella classica;
- infornata: celebre prodotto siciliano, si ottiene dal latte di pecora, capra e vacca e viene cotta al forno dopo una settimana dalla preparazione. Il sapore è forte, con note di frutta secca;
- iblea prodotto tipico di Modica (Sicilia), prende il nome dalla vacca di razza selvaggia che viene allevata allo stato brado sugli altopiani siciliani. Il gusto è forte, selvatico.