TikTok ha cambiato le abitudini food degli italiani e guida gli acquisti
Le abitudini food degli italiani sono cambiate e il merito è dei social, TikTok in primis: ecco come vengono influenzati gli acquisti e quali sono le tendenze peggiori.

I social non hanno modificato solo il modo di comunicare, ma l’intera esistenza delle persone. Basta fare un tour nei principali network, senza neanche preoccuparsi di prestare attenzione ai contenuti, per vedere bambini, ragazzini, adulti e anziani alle prese con challenge più o meno discutibili. Soffermandoci sul settore del food, è curioso notare come TikTok (piattaforma che va per la maggiore quando si parla dell’universo alimentare) abbia cambiato le abitudini dei consumatori. Scopriamo quali sono le scelte culinarie degli italiani e da cosa sono influenzate.
TikTok ha cambiato le abitudini food: parlano i numeri
Lanciato nel mese di settembre 2016 dall’imprenditore cinese Zhang Yiming, TikTok ha impiegato qualche anno per affermarsi in tutto il mondo come social network. Oggi non ha rivali, specialmente per quel che riguarda i contenuti food. I motivi sono diversi, ma possono essere riassunti con due parole: autenticità e brevità. Non è tanto l’aspetto del cibo ad allettare, quanto la genuinità di ciò che viene mostrato. Le ricette invogliano gli utenti, anche coloro che non si sentono cuochi provetti, a mettere le mani in pasta. Tutti possono appassionarsi alla cucina e, allo stesso tempo, divertirsi, a patto che le clip siano di minima durata.
È normale, quindi, che TikTok influenzi le abitudini culinarie dell’intera popolazione mondiale. Secondo un’indagine condotta da Holiday Shopping Research, i filmati del social cinese sono almeno 8 volte più attraenti rispetto a quelli postati altrove. Non solo, il 52% degli utenti sostiene di essere ispirato dai contenuti, mentre il 67% ha scoperto nuovi prodotti proprio scrollando la bacheca. Rispetto a Instagram & Co., TikTok ha il 45% di probabilità in più di guidare gli "acquisti d’impulso".
Soffermandoci sulla situazione italiana, la tendenza non cambia. Addirittura, il 73% degli utenti nostrani ha dichiarato di sentire una connessione più profonda con i brand che scoprono o con cui interagiscono su TikTok, spesso per merito dei content creator scelti per la sponsorizzazione. Questo, ovviamente, condiziona le decisioni: il 73% ha provato prodotti food nuovi, il 50% ha replicato la ricetta e il 32% ha ricercato un alimento dopo averlo visto nei video.
Considerando che 6 persone su 10 acquistano un prodotto dopo averlo visto nei reel, è inutile sottolineare che il social ha una certa importanza anche per le aziende. Tornando agli utenti, le ricerche che vanno per la maggiore sono le ricette con prodotti specifici, i classici "com’è fatto…?" e le offerte esclusive. Invece, per quel che riguarda i contenuti, i preferiti sono: video-ricette step by step, idee per dessert, idee per ricette salutari, ricette golose, review di nuovi prodotti, ricette per quando invito amici e familiari, ricette creative per impressionare gli altri, idee snack veloci, review di snack.
La piattaforma di Yiming riesce a influenzare talmente tanto le scelte alimentari degli utenti che, in base alle tendenze del momento, alcuni prodotti risultano quasi introvabili o subiscono incrementi di vendita inimmaginabili. Pensiamo, ad esempio, all’esplosione del trend della pasta al forno con formaggio feta: la catena food Harris Teeter, con sede nella Carolina del Nord, ha registrato una crescita del 200% nella commercializzazione dell’alimento. Un altro esempio? I birria tacos, specialità del Messico, sono diventati così virali che alcuni ristoranti americani si sono visti costretti a metterli nel menù. Volendo proseguire, la lista sarebbe lunga: dal chia pudding al pane nuvola, passando per il miele piccante, il gold syrup e i crumbl cookies.
Le abitudini alimentari degli italiani sono cambiate, impossibile negarlo, ma fortunatamente siamo una popolazione che ha ancora a cuore le proprie tradizioni gastronomiche. Attenzione, però, questo non significa che tutti gli utenti siano al riparo da trend food sbagliati e pericolosi.
I trend food più pericolosi dei social
Il mondo virtuale ha un enorme potenziale, però bisogna essere in grado di scindere contenuti sbagliati e fuorvianti da altri innocui, divertenti e, perché no, educativi. A essere maggiormente esposti ai rischi legati a trend dannosi sono i bambini (che non dovrebbero frequentare i social nemmeno con la supervisione dei genitori) e gli adolescenti. È facile, fin troppo, spingere un utente, magari utilizzando tecniche di persuasione, a replicare un post. Ci sono tendenze food insane che, incomprese perfino dagli adulti, sono diventate virali.
Partiamo proprio dai video più in voga degli ultimi tempi, i cosiddetti "What I eat in a day", in italiano "Cosa mangio in un giorno". Contenuti di questo tipo erano già diffusi su altre piattaforme, ma solo dopo l’approdo su TikTok sono diventati gettonatissimi. In sostanza, gli utenti non fanno altro che mostrare una loro giornata alimentare. Vi sembra innocuo? Se la risposta è affermativa pensate al rischio di emulazione (non esiste una dieta universale), oppure al senso di inadeguatezza che una persona potrebbe provare nel non riuscire a seguire lo stesso regime. Come se non bastasse, non bisognerebbe mai dimenticare che un content creator non può e non deve sostituirsi a un nutrizionista. Per non parlare degli hashtag #Eatingliketaylorswift con cui influencer o presunti tali propongono ai follower di mangiare come Taylor Swift, come se fossero le più grandi confidenti della star.
Un altro trend da pelle d’oca, che purtroppo ha avuto e continua ad avere molto seguito, è la cereal challenge. Una sfida estremamente pericolosa, che vede una persona sdraiarsi a terra o su un tavolo e aprire la bocca. Intanto, un amico gli versa cereali e latte, poi prende un cucchiaio e mangia. Tralasciando la scena disgustosa, il rischio soffocamento è dietro l’angolo. Ma, andiamo avanti e parliamo del cosiddetto WaterTok, ossia la moda di riempire borracce con acqua, ghiaccio e polveri che danno un colore sgargiante. Lo scopo? Rendere una bevanda esteticamente bella e sponsorizzarla come dimagrante. In realtà, parliamo di sostanze tutt’altro che sane. Pensate che questa specie di bibita è stata una delle richieste maggiori che le ragazzine in fascia 10-15 anni hanno fatto a Babbo Natale nel 2024. Speriamo solo che l’iconico vecchietto dalla barba bianca non le abbia accontentate.
Altrettanto nociva è la tendenza denominata sleepy chicken. È disgustoso scriverne, figuriamoci farla: consiste nel marinare il pollo crudo nel NyQuil, un farmaco da banco utilizzato per combattere raffreddore e influenza. Tra l’altro, nei filmati virali su TikTok si consiglia una dose del medicinale più alta di quella raccomandata nel bugiardino. Ciliegina sulla torta? I creator, nella maggior parte dei casi, lo consumano quasi crudo.
Infine, abbiamo il trend delle diete, il cui nominativo cambia in base al regime in voga in un determinato periodo. Secondo uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Plos One di San Francisco, TikTok promuove una cultura alimentare "tossica" e "glorifica" la perdita di peso estrema, il tutto tutto senza pareri di specialisti. La ricerca americana ha analizzato 1000 video di 10 hashtag popolari relativi al food e al fitness, ognuno dei quali con più di un miliardo di visualizzazioni. Il risultato? La maggior parte dei filmati sono di influencer che non hanno alcuna conoscenza in tema di nutrizione ma danno comunque consigli su come perdere peso velocemente e ridurre il grasso corporeo.