Pasta alla genovese

- DIFFICOLTÀ: Facile
- ABBINAMENTO: Campi Flegrei Rosso DOC
- COSTO: Economico
- CUCINA REGIONALE: Campania
- DOSI PER: 4 Persone
- CALORIE: 380 kcal
- TEMPO: 30 min di preparazione 2h 20 min di cottura
La pasta alla genovese è un piatto che porta con sé un po’ di mistero e tanta tradizione. Nonostante il nome possa trarre in inganno, questo delizioso primo piatto non ha origini liguri, bensì campane. Si narra che la ricetta sia stata introdotta a Napoli da cuochi genovesi durante l’epoca aragonese, mentre altre storie suggeriscono che sia stata creata da un cuoco napoletano noto come “o’ genovese”. Qualunque sia la sua vera origine, la pasta alla genovese è diventata un simbolo della cucina partenopea, amata per il suo sapore ricco e avvolgente.
Gli ingredienti principali sono semplici e genuini: carne di vitello, cipolle rosse di Tropea, carote e sedano, che insieme creano un sugo denso e saporito. La lunga cottura permette ai sapori di amalgamarsi perfettamente, trasformando ingredienti umili in un piatto straordinario. Ideale per le giornate più fredde, quando si desidera un pasto che scaldi il cuore, la pasta alla genovese è perfetta anche per i pranzi domenicali in famiglia. Nonostante il tempo di preparazione possa sembrare lungo, il procedimento è semplice e alla portata di tutti. E con qualche piccolo accorgimento, potrete personalizzare la ricetta secondo i vostri gusti, rendendola unica ogni volta.
Ingredienti
- Cipolla rossa di Tropea 1 kg
- Penne rigate 320 g
- Vitello 800 g
- Carote 100 g
- Sedano 100 g
- Vino bianco 50 ml
- Concentrato di pomodoro 1 cucchiaio
- Parmigiano Reggiano DOP a piacere
- Olio extravergine d'oliva q.b.
- Sale q.b.
- Pepe q.b.
Preparazione
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Pulite le carote e tagliatele a piccoli pezzi insieme al sedano. Affettate finemente le cipolle e tagliate la carne di vitello a cubetti di medie dimensioni.
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In una casseruola capiente, scaldate un filo d'olio extravergine d'oliva. Aggiungete le carote e il sedano e fateli soffriggere dolcemente.
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Unite la carne tagliata a cubetti e fatela rosolare uniformemente. Sfumate con il vino bianco e lasciate evaporare l'alcol.
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Aggiungete il concentrato di pomodoro e mescolate bene. Incorporate le cipolle, aggiustate di sale e pepe, e mescolate nuovamente.
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Coprite la casseruola e lasciate cuocere a fuoco basso per circa due ore, mescolando di tanto in tanto (se necessario, aggiungete un po' d'acqua calda).
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Nel frattempo, cuocete la pasta in abbondante acqua salata fino a quando sarà al dente.
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Scolate la pasta e conditela con il sugo alla genovese. Aggiungete una generosa spolverata di Parmigiano Reggiano e mescolate bene.
Consigli
Per un tocco di freschezza, potete aggiungere una manciata di prezzemolo tritato al momento di servire. Se preferite un gusto più deciso, sostituite il vitello con carne di manzo. Per una variante vegetariana, omettete la carne e aumentate la quantità di verdure. Se amate i sapori piccanti, aggiungete un pizzico di peperoncino al soffritto. Ricordate che la qualità degli ingredienti fa la differenza: scegliete cipolle fresche e un buon olio extravergine d'oliva.
Conservazione
La pasta alla genovese può essere conservata in frigorifero per un massimo di due giorni. Assicuratevi di riporla in un contenitore ermetico per mantenere intatti i sapori. Prima di servirla nuovamente, riscaldatela in una padella con un filo d'olio o un po' d'acqua per evitare che si asciughi troppo. Se preferite, potete congelare il sugo separatamente dalla pasta; in questo modo, avrete sempre a disposizione un condimento gustoso per un pasto veloce.
Impiattamento
Per un impiattamento elegante, disponete la pasta in piatti fondi e cospargetela con scaglie di Parmigiano Reggiano. Aggiungete un filo d'olio a crudo e decorate con foglie di basilico fresco. Se volete stupire i vostri ospiti, servite la pasta in ciotole di terracotta, che manterranno il piatto caldo più a lungo e daranno un tocco rustico alla presentazione.
Abbinamento
La pasta alla genovese si sposa perfettamente con un vino rosso come il Campi Flegrei Rosso DOC, che con il suo bouquet fruttato e la sua struttura equilibrata esalta i sapori del piatto. In alternativa, potete optare per un vino bianco fermo e secco, come il Sannio DOC Coda di Volpe, che con la sua freschezza bilancia la dolcezza delle cipolle.